Matteo Salvini è la persona più citata sui principali quotidiani on-line

Le capacità di Matteo Salvini, di utilizzare al meglio i propri social network è ormai cosa certa (ne abbiamo discusso anche qui in passato), ma quanto il Ministro degli Interni è presente negli articoli delle principali testate giornalistiche? 

Per l’occasione, ho analizzato i title dei link condivisi degli ultimi 10 giorni di Novembre sulle pagine facebook delle seguenti testate giornalistiche: 

  • la Repubblica, 3.7 milioni di fan
  • Corriere della Sera, 2.5 milioni di fan
  • Il Fatto Quotidiano, 2.3 milioni  di fan

La pagina Facebook di la Repubblica, nel periodo analizzato, ha postato mediamente ~260 link al giorno, producendo questo engagement medio:

Likes
1300

AVG

Comments
200

AVG

Shares
490

AVG

Con una distribuzione dei protagonisti citati cosi suddivisa:

Interessante approfondire gli articoli con un maggior numero di shares; ecco i primi dieci:

La violenza sulle donne, la morte del maestro Bertolucci ed il Natale sono gli argomenti che suscitano maggiore volontà di condivisione, mentre la politica è presente in un solo articolo. 


Questa era la panoramica dei post condivisi da la Repubblica sulla sua pagina; ora approfondiamo quanto e cosa ha divulgato il Corriere della Sera sulla propria Facebook page:

Il campione dei post pubblicati é simile a quello di la Repubblica, solo leggermente più alto: circa 280 al giorno. Con questi numeri di engagement:

Likes
370

AVG

Comments
95

AVG

Shares
160

AVG

E con questa distribuzione dei principali protagonisti menzionati:

L’audience del Corriere della Sera invece risulta essere molto più vario ed interessato ad argomenti di diverso tipo. La politica non suscita nessun interesse in questa speciale classifica, mentre ai primi due posti troviamo, finalmente, un interesse legato all’inquinamento ambientale:


Concludiamo questo piccolo studio con un quotidiano meno seguito in termini di fan base, ma che, come per i precedenti giornali on-line, vede Matteo Salvini come protagonista assoluto in termini di presenza:

Curiosa la massiccia presenza di personaggi politici, tra i quali si intravede anche un minimo di opposizione nella figura di Matteo Renzi

Il Fatto Quotidiano ha una frequenza di pubblicazione decisamente più alta, quasi 600 post al giorno, con valori medi di engagement più bassi rispetto a la Repubblica. Questo il dettaglio: 

Likes
375

AVG

Comments
116

AVG

Shares
220

AVG

Le principali condivisioni del Fatto Quotidiano sulla pagina Facebook sono di stampo politico, dato che si rispecchia anche nella classifica dei top dieci articoli ordinati per numero di shares:


Non si può fare a meno di notare che, sulla base dei giornali analizzati finora, Salvini fa (tanta) notizia ma poco sharing. Nei prossimi giorni, seguirà la seconda parte dello studio con altre testate giornalistiche. 

Grazie per lettura, alla prossima!

#FOODPORN: i colori dell’Engagement

Esistono diversi studi sull’impatto emotivo di determinati colori sulle persone, e sulle azioni che gli stessi favoriscono.

Va da sé che sui social network le azioni corrispondono all’Engagement, che per Instagram, nella forma più banale, si traduce in likes e comments.

Nelle ultime settimane ho cercato una correlazione tra colori ed engagement, e per farlo  ho preso in esame i post con il famoso hashtag #foodporn, che, ad oggi, conta “appena” 180 milioni fra foto e video condivisi su Instragram. Lo studio portato avanti fa riferimento a numeri decisamente più bassi.

80000

Instagram post (~)

77%

 utenti unici (~)

Nelle foto analizzate sono stati estratti i colori predominanti e raggruppati secondo le tonalità del modello Hue Saturation Brightness (HSB), aggiungendo un livello di dettaglio leggermente più profondo.

L’analisi si basa sull’Engagement Rate (ER), un KPI che tiene conto della portata massima di un account Instagram (totale dei followers) rapportato alla somma dei likes e comments del relativo post. 

DISTRIBUZIONE COLORI #FOODPORN

Questa è la distribuzione dei principali colori nei post analizzati. 

Si nota un marcato predominio del colore arancione, e delle sue sfumature con il giallo, rosso e marrone. Dato enfatizzato dall’utilizzo massivo dell’hashtag #pizza associato al “nostro” #foodporn

I cristiani usavano un tempo questo colore come simbolo dei peccati di gola.

Nell’osservare il valore assoluto dell’ER balza all’occhio la presenza di outlier (vedi magenta e magenta-pink) che “falsano” la distribuzione. D’ora in avanti, infatti, utilizzeremo il valore mediano per rappresentare l’Engagement Rate di ogni colore.

Per rendere ancor più coerente lo studio, gli account esaminati, sono stati suddivisi in tre cluster, così distribuiti:

  • nano, da 1000 a 10 mila
  • micro, da 10 mila a 100 mila
  • influencer, maggiore di 100 mila
Distribuzione di frequenza dei post #foodporn su Instagram

Postare contenuti con #foodporn è decisamente molto comune e difficilmente quest’ hashtag viene utilizzato in campagne verticali di influencer marketing. Scontato quindi che ad utilizzarlo maggiormente siano gli account con il minor numero di followers.

Gli account con più di 100 mila followers restano fedeli al colore arancione, ma performano meglio con foto basate su tonalità blue-magenta. Segno di una maggiore delicatezza e qualità degli scatti postati, come dimostra questo post.

Nei micro influencer il colore orange-brown vince sia per maggior frequenza di utilizzo e sia per tasso più alto di Engagement Rate

Qui, ad esempio, un bel piatto “italiano” di pasta, zucca e speck…

Lo studio si conclude con i nano influencer, ovvero il cluster meglio distribuito in termini di Engagement Rate. Dove, tanto per cambiare, i carboidrati con pasta e pane (colore orange-brown) la fanno da padrone ma, a sorpresa, il rapporto engagement/follower lo vince il connubio yellow-green.

A quanto pare l’audience dei nano influencer è molto più healthy di quanto si possa pensare.

La suddivisione tra micro influencer e influencer evidenzia il valore della qualità nei contenuti postati. Le foto più elaborate sono principalmente tendenti al blu e perlopiù condivise dai profili con più di 100 mila followers.

Al contrario è più comune trovare foto con colori caldi nei profili nano e micro influencer, dove la foto sembra essere più “spontanea” e scattata al momento.

Colori caldi (ER)

5.8%

Micro Influencer

Colori freddi (ER)

4.7%

Influencer 

Con la pancia piena di (ahimè soli) dati, ti saluto e ti ringrazio per la lettura. Alla prossima!


N.B. Alcuni post analizzati dopo qualche ora hanno rimosso il riferimento all’hashtag oggetto di studio. 

Allan e il suo esordio in nazionale

Il giocatore del Napoli, Allan Marques Loureiro, ha finalmente fatto il suo esordio nella nazionale maggiore brasiliana.

I quasi 28mila nuovi followers corrispondono al 8,7% di differenza in più rispetto alla sua fan base. 

Insigne, Adidas e i branded content: cosa non fare

Questo inizio di stagione sta rappresentando un vero e proprio magic moment per il calciatore del Napoli Lorenzo Insigne!

Lorenzo Insigne - Novembre 2018

I risultati ottenuti, gli assist e, soprattutto, i gol stanno contribuendo ad incrementare notevolmente il numero di followers su Instagram del folletto di Frattamaggiore.

Followers instagram Lorenzo Insigne

Il mese di Ottobre, con i gol al Liverpool e PSG, ha rappresentato il mese con maggiore guadagno; sono, infatti, 77K i followers in più rispetto al mese precedente. 

I numeri in costante crescita, sia sul campo che sui social, hanno spinto Adidas a stringere, lo scorso maggio, un accordo di sponsorizzazione con il calciatore del Napoli. 

Su Instagram, infatti, Insigne, nel periodo analizzato, dal 1 agosto al 1 novembre, ha pubblicato ben 28 posts di cui 12 brandizzati (branded content)!

Con contenuti brandizzati si intendono i contenuti di un creatore o editore che presentano un partner commerciale o ne sono influenzati a seguito di uno scambio di valore (ad esempio, nel caso in cui il partner commerciale abbia pagato il creatore o l’editore).
Le nostre normative richiedono ai creatori e agli editori di taggare i partner commerciali nei post con contenuti brandizzati, quando si verifica uno scambio di valore tra un creatore o editore e un partner commerciale.

Instagram

Analizzando i dati del mese di ottobre, si nota subito che l’Engagement Rate* (ER) dei post spontanei è decisamente maggiore rispetto a quello dei post sponsorizzati. Ecco un breve dettaglio:

DataER SpontaneoER Sponsorizzato
04-10-201822%
05-10-20184.5%
08-10-201814.5%
15-10-201814.3%9.2%
17-10-20188.7%
23-10-201812.2%
25-10-201815%
27-10-201810.3%
31-10-2018
18.4%6.3%

La media dei valori di ER per i post spontanei è di 16,6% mentre, quella dei post sponsorizzati è di 7,8%, praticamente quasi la metà.

Ma quindi i post brandizzati sono meno performanti dei post spontanei? Si! No! Dipende!

Nel caso specifico, il problema, a mio avviso, sta nelle parole utilizzate e nella differenza di “sentiment” tra i post normalmente postati da Lorenzo Insigne e quelli sponsorizzati. Ecco alcuni esempi:

Visualizza questo post su Instagram

Tanti auguri Diego! 💙

Un post condiviso da Lorenzo Insigne (@lorinsigneofficial) in data:

Visualizza questo post su Instagram

A domani amico @marco_verratti92! PSG – NAPOLI

Un post condiviso da Lorenzo Insigne (@lorinsigneofficial) in data:

Quanto pare il principio resta sempre lo stesso…

The best marketing doesn’t feel like marketing.

Tom Fishburne

Grazie per la lettura, alla prossima.


N.B. Engagement Rate (ER) é un indice percentuale che si calcola nel seguente modo:
((Like+Comment) / numero di followers) * 100

Ferragni & Fedez: purchè se ne parli!

Dal matrimonio di Settembre all’acqua di lusso, passando per lo “scandalo” della festa al supermercato. Chiara Ferragni e Fedez proprio non riescono a non far parlare di loro! 

L’evento più seguito e chiacchierato è ovviamente il The Ferragnez, il matrimonio (ed evento mediatico) dell’anno. Osservano il grafico delle ricerche su Google si nota il picco più alto in corrispondenza del 1 settembre, il giorno delle nozze.

Quando si parla dei coniugi Ferragni-Fedez bisogna tener conto che in due  su Instagram vantano “appena” 22.5M followers; per capirci più del doppio dell’intera popolazione del Portogallo (10.3M).

In particolar modo il mese di Ottobre è stato particolarmente caldo per i The Ferragnez!

Google Trends, parole associate alla ferragni

Chiara Ferragni è stata coinvolta nella diatriba  per la sponsorizzazione dell’acqua (diventa tale visto il costo della stessa).

Queste le ricerche associate alla Ferragni negli ultimi 2 mesi

A prescindere di come se ne parli, una cosa è certa la Ferragni continua a guadagnare followers; questo, infatti, è l’andamento degli ultimi 61 giorni del suo profilo Instagram:

andamento instagram di chiara ferragni ultimi 2 mesi

Rispetto alla moglie, il “povero”, Fedez deve “accontentarsi” di soli 7.1M di followers totali su Instagram ed un incremento proporzionato alla sua fan base.

andamento instagram di fedez ultimi 2 mesi
Google Trends, parole associate a fedez

Mentre le ricerche effettuate su Google associate al suo nome registrano una netta impennata soprattutto per la festa a sorpresa tanto discussa e criticata all’interno del noto supermercato.


Ma un numero cospicuo di followers, 15.3M c.a, significa anche performare bene in termini di engagement?

Visualizza questo post su Instagram

Moroccan babe

Un post condiviso da Chiara Ferragni (@chiaraferragni) in data:

Questo post è stato pubblicato alle 20:30 del 28 Ottobre e nella prima ora aveva totalizzato circa 77K likes, mentre attualmente, a distanza di 15 ore dalla pubblicazione, conta 401K likes.
Lascio a voi la risposta alla domanda.

Grazie per la lettura, alla prossima!

Solo la perseveranza e la determinazione sono onnipotenti.

Nulla al mondo può prendere il posto della perseveranza.
Non il talento, nulla è più comune di uomini di talento falliti.
Non il genio; il genio incompreso è ormai un luogo comune.
Non l’istruzione; il mondo è pieno di derelitti istruiti.
Solo la perseveranza e la determinazione sono onnipotenti.

John Calvin Coolidge

Quanto sono “LIVE” i politici italiani su Facebook?

Se l’ultima volta abbiamo visto “cosa” (con questi risultati), ora vediamo “come” i politici italiano utilizzano Facebook. In particolar modo, concentrandoci sui video live

Perché proprio i live? In un articolo pubblicato nel giugno 2017, Facebook prospettava un incremento progressivo a breve termine dei video live, con un conseguente maggior numero di visualizzazioni e interazioni.

Facebook  06/2017

Chi, a partire dall’inizio del 2018, tra Matteo Salvini, Luigi Di Maio e Matteo Renzi ha utilizzato principalmente questa forma di SocialTV di Facebook rispetto ad un post standard?

Non è un caso che nel mese di febbraio, in piena campagna elettorale, l’utilizzo dei live da parte dei politici risulti più alto rispetto ai restanti mesi dell’anno.

Vi immaginate la faccia di Renzi se scoprisse che il numero dei suoi live, nettamente inferiore rispetto a quello dei suoi rivali, potrebbe aver influenzato il risultato delle elezioni?

Ad ogni modo, è impossibile negare che l’uomo del momento, sui social e non solo, sia Matteo Salvini: per questa ragione, ho deciso di approfondire la distribuzione, sia quotidiana che oraria con i relativi commenti, delle sue apparizioni.

Interessante è la scelta di presenziare su facebook in misura maggiore nella fascia oraria 12-15; probabilmente, allo scopo di colpire un target di elettori specifico. Quale, secondo voi? 😉

Grazie per la lettura.

Quanto e di cosa parla Salvini dopo le elezioni?

Otto mesi fa, decisi di approfondire i principali concetti espressi dai vari Salvini, Di Maio, Renzi, etc.. in vista delle elezioni politiche del 4 marzo 2018. In particolare, scelsi di selezionare delle aree tematiche che evidenziavano gli argomenti più sentiti in campagna elettorale per verificarne il tasso di utilizzo da parte dei politici e l’engagement generato. Ad esempio, nella sezione “hope” avevo inserito tutte le parole collegate alla speranza e alla rinascita, generalmente alquanto abusate in politica, nella sezione “lavoro” tutte le parole collegate a questa tematica e così via. Trovate il risultato qui.

I numeri di Salvini su facebook in 8 mesi

Ho deciso di ripetere l’esperimento, analizzando tutti i post del periodo successivo alle elezioni e conservando gli stessi criteri d’analisi. Il risultato ci fornisce uno spaccato abbastanza preciso della nostra situazione politica attuale: Salvini, focalizzatosi principalmente su “sicurezza” e “immigrazione” dopo le elezioni, ha incrementato notevolmente la sua fan base, arrivando a superare il milione ca. di fan in più, mentre Di Maio che parla principalmente di “lavoro” è secondo solo al Ministro degli Interni per crescita di fan.

la crescita dei fan su facebook di Salvini

Per molti la crescita di Salvini è direttamente proporzionale al numero di haters ma, per ogni post pubblicato dal ministro ci sono 6mila ca. persone pronte a condividerne il pensiero.

Matteo Renzi dopo le elezioni

Balza all’occhio l’assenza dell’opposizione, quantomeno su Facebook. Infatti, Renzi, il più significativo tra gli avversari politici di Lega e Movimento 5 Stelle, ha pubblicato solo un quinto dei post dei colleghi al governo, arrestando così anche la crescita della sua fan base.

Questo è il link per l’analisi completa con ulteriori dettagli.

Grazie per la lettura, alla prossima.

I poeti latini ai tempi di Instagram

La mia compagna, professoressa di lettere, mi dice: “Voglio mostrare ai miei allievi quanto ancora oggi alcuni poeti latini possano essere attuali e moderni, addirittura #social, e quanto i loro messaggi continuino a parlare all’umanità. Inoltre, voglio che vedano praticamente come lo stile di ciascuno di loro, in base alla maggiore adattabilità ai nuovi social network, influisca prepotentemente sul loro minore o maggiore utilizzo. Devono capire che i contenuti sono universali, ma che fondamentale è anche la forma con cui sono espressi. Per essere dei veri #influencer conta quello che dici, ma anche soprattutto come lo dici, no?”

Da lì, il passo è breve:

  • Analisi di frequenza dei poeti latini più conosciuti.
  • Raccolta dei dati e fake data detection mediante la correlazione degli hashtag.
  • Analisi ed elaborazione dei risultati.

Il risultato è semplice: Seneca su Instagram è il Cristiano Ronaldo degli autori latini. Sono, infatti, 172mila i post con l’hashtag #seneca, ma, tra questi, almeno il 40% è fuori dal contesto in esame.

Ma perché Seneca vince a mani basse? La prof. risponde: “Seneca predilige l’uso delle sentenze, ossia frasi brevi, essenziali e brillanti che colpiscono il lettore con immediatezza, richiamando alla sua mente concetti, spesso complessi e astratti, con poche, ma significative, parole, disposte ad arte”. Insomma, un vero #influencer, alla ricerca della frase ad effetto!

L’enorme mole di post con #seneca porta a chiedersi: “Che tipologia di immagini viene utilizzata più frequentemente in queste pubblicazioni?”

Visti i tempi ristretti, il dataset a disposizione e lo scopo puramente ludico, ho deciso di usufruire del piano free offerto da clarifai, che permette di estrarre dei concetti da un immagine.

Ed ecco la lista dei concetti più utilizzati estratti dalle immagini degli ultimi 2mila post pubblicati:

Ordinando la lista dei concetti per valore medio di engagement, si nota che la maggior parte di questi è astratta; quindi, è chiaro che le immagini che funzionano di più con questa tipologia di messaggio sono quelle legate all’immaterialità.

In quest’analisi, sono stati rilevati più di 10mila hashtag; quelli con un maggior tasso di frequenza ed engagement associati a #seneca sono i seguenti:

Un’analisi simile, con un dataset più profondo e corposo, potrebbe portare a individuare una metodologia vincente nella scelta del hashtag e dell’immagine da associare al concetto che si vuole veicolare e, di conseguenza rendere il post più performante.

“The time will come when diligent research over long periods will bring to light things which now lie hidden. A single lifetime, even though entirely devoted to the sky, would not be enough for the investigation of so vast a subject… And so this knowledge will be unfolded only through long successive ages. There will come a time when our descendants will be amazed that we did not know things that are so plain to them… Many discoveries are reserved for ages still to come, when memory of us will have been effaced.”― Seneca, Natural Questions

Fortunatamente Seneca si sbagliava. Ad oggi, vedendo i risultati su Instagram, non è stato per nulla dimenticato.

Grazie per la lettura, alla prossima.