Branded Content su Instagram, funzionano?

Qualche mese fa analizzando il profilo Instagram di Lorenzo Insigne abbiamo notato un engagement inferiore dei post brandizzati rispetto a quelli organici (insigne-adidas-e-i-branded-content-cosa-non-fare).

Con contenuti brandizzati si intendono i contenuti di un creatore o editore che presentano un partner commerciale o ne sono influenzati a seguito di uno scambio di valore (ad esempio, nel caso in cui il partner commerciale abbia pagato il creatore o l’editore).
Le nostre normative richiedono ai creatori e agli editori di taggare i partner commerciali nei post con contenuti brandizzati, quando si verifica uno scambio di valore tra un creatore o editore e un partner commerciale.

Instagram

Ripetendo l’esperimento su 6 dei più forti giocatori attualmente in circolazione abbiamo notato lo stesso comportamento dei post con tag branded content:

Possibile che il contenuto brandizzato sia talmente poco stimolante/interessante rispetto ad un contento organico? È un caso? Oppure l’algoritmo di Instagram tende a proporre il post sponsorizzato ad un minor numero di utenti, e magari poco in target, perché è più interessato ad una possibile campagna ads del brand taggato? Tu che ne pensi?

Grazie per la lettura, a presto!

Sanremo: ecco tutti i numeri social del Festival 2019

Sanremo è da sempre una grande vetrina per i cantanti in gara che sono nell’occhio del ciclone per l’intera durata della kermesse canora e anche oltre!

A decidere chi sia l’artista più meritevole ci hanno pensato le giurie di esperti e il pubblico da casa, con annesse polemiche e dubbi. Noi invece abbiamo voluto analizzare il lato social di Sanremo e i suoi effetti sugli artisti.

Così abbiamo monitorato gli hashtag più utilizzati ( #Sanremo2019 #Sanremo ) e i canali Facebook, Instagram, Youtube e Spotify dei cantanti in gara per creare una panoramica completa del Festival nel mondo social.

82K post con hashtag #sanremo2019 su Instagram

L’analisi ha valutato la crescita di follower su Instagram, di like e mention su Facebook, di views su Youtube, di popolarità su Spotify e di engagement su tutti i canali menzionati.

Quali saranno stati gli effetti di Sanremo sui diversi social? Quale canale ha registrato più interazioni e attività? È stato davvero Instagram il canale trainante? Quale cantante ne ha giovato di più da un punto di vista social?

Dal nostro piccolo angolo social abbiamo trovato tutte le risposte!

Aumento della reach sui profili ufficiali del Festival di Sanremo dal 04/02 al 12/02
Aumento della reach sui profili ufficiali del Festival di Sanremo dal 04/02 al 12/02

Se il Festival di Sanremo ha aumentato la sua fan base sui social, quanto sono cresciuti invece i cantanti in termini di Mi Piace sulle loro pagine ufficiali? Ecco chi ha fatto registrare il maggior incremento:

Incremento dei “Mi Piace” sulle pagine ufficiali dei cantanti dal 04/02 al 12/02

L’esplosione di Mahmood è tracciabile anche dal tasso di conversazioni avute su Facebook rispetto alla sua fan base organica. Non si può non notare l’impennata di mention che ha seguito la proclamazione della sua vittoria, arrivando a 55k di conversazioni, più della sua fan base totale, il giorno 12 febbraio.

A Mahmood, oltre al primo posto a Sanremo, va anche il premio per il post con ER più alto su Fb nel periodo analizzato!

Il post con maggior tasso di engagement in assoluto va ai ragazzi de Il Volo con più di 77k di interazioni.

I numeri di Facebook lasciano sicuramente a bocca aperta, poca cosa però a confronto con i risultati esplosivi ottenuti dagli artisti su Instagram!

Incremento dei follower sui profili ufficiali dei cantanti dal 04/02 al 12/02

L’escalation social del vincitore del Festival è davvero notevole, catapultato in poco più di una settimana tra i big di Instagram con un salto da 24k a 404k follower.

La classifica in valore assoluto però vede Ultimo spodestare Mahmood, qui i dati con le prime cinque posizioni in ordine di crescita:

  • Ultimo, +471k
  • Mahmood, +380k
  • Irama, +98k
  • Achille Lauro, +94k
  • Nigiotti, +51k

A conferma che Instagram è un social giovane per “giovani” ed anche il Festival ha assecondato questa tendenza.

13 cantanti in gara avevano meno di 35 anni!

Non di soli follower si nutre Instagram, altra metrica cruciale è infatti il numero di like e commenti.

In questo caso se in termini di engagement assoluto i 5 post di maggiore successo sono tutti di Ultimo che vanta una follower base di “appena” 1.5mln, la più alta tra tutti i cantanti in gara, in termini di Engagement Rate la classifica risulta essere più varia:

Al primo posto troviamo l’account @mahmoodworld con un Engagement Rate del 86,59%, segue il cantante Ultimo con il 49,61% ed al terzo Simone Cristicchi con il post dei trofei vinti:

“Non è la classifica che conta, ma gli ascolti delle canzoni dopo il Festival” un clichè che accompagna ogni anno Sanremo. Per questo abbiamo deciso di non fermarci ai social più comuni ma di analizzare anche le performance registrate da Youtube e Spotify.

Spotify non sarà la Bibbia degli ascolti, ma sicuramente ci offre una panoramica dei gusti musicali dei Millenials, considerati il 72% degli utilizzatori di Spotify e quindi un dato reale e concreto degli ascolti post Festival.

Quest’anno però gli ascolti sembrano dare man forte alla classifica! Anche in questo caso, il cantante ad aver ottenuto un maggiore incremento di follower è proprio il vincitore Mahmood con una crescita del 767% (da 3k a 26k follower)! Secondo per incremento di follower su Spotify è Livio Cori, seguito da Simone Cristicchi.

Le canzoni con maggior numero di riproduzioni invece sono state:

Canzoni di Sanremo più ascoltate su Spotify dal 04/02 al 12/02

Oltre alla riproduzione delle canzoni Spotify fornisce un KPI estremamente interessante chiamato “popolarità“, una scala da 0 a 100 che calcola la popolarità dell’artista tra tutte le sue tracce presenti nella libreria del più grande servizio di musica digitale al mondo. Anche per questo KPI le prime 3 posizioni per maggior crescita sono di:

  • Mahmood, da 48 a 65 su 100
  • Livio Cori, da 31 a 47 su 100
  • Simone Cristicchi, da 37 a 52 su 100

Se Spotify è maggiormente orientato ai Millenials, Youtube vede un crescente interesse per le persone dai 35 anni in su. Interesse che si traduce in visualizzazioni, like, commenti e condivisioni.

Ecco l’andamento delle canzoni con maggior numero di visualizzazioni:

Su Youtube resta interessante approfondire anche l’andamento dei like, commenti e soprattutto dei dislikes dei video ufficiali in gara. Caso particolare quello del vincitore del Festival di Sanremo, la sua canzone Soldi detiene anche il triste primato legato al numero dei dislikes:

Andamento del video ufficiale Soldi su Youtube

A sorpresa tra i video Youtube condivisi su Facebook, il cantante che genera più engagement è Simone Cristicchi!

Engagement prodotto dei video Youtube condivisi su Facebook

Il Festival si è rivelato molto competitivo anche sui social e come ogni competizione che si rispetti è giusto riconoscerne i meriti! Volete sapere chi ha vinto sui social?
Questa la nostra classifica:

1° posto per Mahmood, una grandissima scoperta che ha sbalordito tutti contro ogni aspettativa e previsione, rompendo le metriche canoniche dei social network!

2° posto a pari merito per Ultimo e Simone Cristicchi. Il primo vantava già una fan base consistente, il Festival, con annesse polemiche, è servito ad incrementare e consolidare la sua forte presenza social.
Cristicchi invece è stato una grandissima sorpresa, con il suo testo profondo e romantico ha conquistato il cuore degli ascoltatori reali e virtuali, giovani e meno giovani.

3° posto per Livio Cori, ultimo insieme a Nino D’Angelo nella classifica finale del Festival, si è fatto notare con la sua voce al tal punto da far sospettare che fosse lui Liberato, il cantante napoletano a volto coperto. Insomma i follower sparsi tra i vari social hanno apprezzato le qualità del giovane cantante napoletano!

Un Festival dai grandi numeri che ha permesso ad un giovanissimo artista sconosciuto al grande pubblico di spopolare sui social e diventare una Celebrity in pochissimi giorni, che ha visto sul palco l’alternarsi di cantanti icona della musica italiana che restano sempre al passo coi tempi a cantanti trap dai messaggi fraintendibili. Un Festival che si rinnova di anno in anno, senza mai cambiare le dinamiche di fondo.

Ma è proprio dall’analisi dei dati che abbiamo capito il messaggio più importante: nel bene o nel male l’importante è che se ne parli…sui social soprattutto!

Dal nostro angolo social è tutto! Per vedere gli highlight realizzati in tempo reale durante Sanremo segui @social_tips su Instagram!

Grazie per la lettura, alla prossima!

Dalla cucina ai social: quanto durano i post su Facebook e Instagram?

L’impero social di Mark Zuckerberg, nonostante la concorrenza proveniente dal mondo orientale (TikTok e i suoi fratelli), continua a registrare una forte e costante crescita in termini di utenti attivi.

Statista

Tanti utenti = tanti contenuti. Sì, ma quanti? Si stima che solo su Instagram, ogni giorno, vengano pubblicati più di 100 milioni di contenuti, tra foto e video, per 500 milioni di utenti attivi al giorno (omnicoreagency.com).

La volta scorsa, abbiamo scoperto che un post Instagram dura, più o meno, 24 ore; infatti, già a partire dal secondo giorno l’engagement decresce in maniera esponenziale.

E, invece, quanto dura un post su Facebook? Proviamo a rispondere a questa domanda, analizzando e confrontando i profili Facebook e Instagram di quattro note figure del mondo della ristorazione (e non solo).

Iniziamo con Joe Bastianich, giudice di MasterChef, con più di 2 milioni di seguaci tra Facebook e Instagram.

Joe Bastinanich, post organici dal 11/2018 al 01/2019

A pari merito, in termini di follower, troviamo Alessandro Borghese, conduttore di “4 Ristoranti” e, ultimamente, protagonista nei video dei “The Jackal” (analizzati nell’articolo precedente).
La somma dei follower su Instagram e i like sulla pagina Facebook garantiscono una fan base totale di 2 milioni di seguaci.

Alessandro Borghese, post organici dal 11/2018 al 01/2019

Sul gradino più basso del podio, in termini di follower, troviamo Carlo Cracco, anche lui giudice di MasterChef come Bastianich.
Rispetto ai colleghi analizzati finora, Cracco utilizza decisamente meno i canali social e, negli ultimi tre mesi ad esempio, non ha mai caricato un video su Instagram, che, come sappiamo, produce un maggiore engagement. Nonostante la bassa frequenza di pubblicazione, la somma dei follower è di circa un milione e mezzo.

Carlo Cracco, post organici dal 11/2018 al 01/2019

Chiude questa classifica Simone Rugiati, protagonista del programma “Street Food Battle” su Mediaset. I suoi profili social raggiungono poco meno di un milione di seguaci.

Simone Rugiati, post organici dal 11/2018 al 01/2019

Volendo aggregare i dati analizzati, scopriamo che la vita media dei post su Facebook è cosi distribuita:

Questa, invece, quella su Instagram:

La vita dei post sui due social network sembra essere pressoché simile; il più lo si ottiene nelle prime 24 ore.

Facendo una media dei like, comment e share su Facebook e dei like e dei comment su Instagram, balza all’occhio che Facebook garantisce una “vita” dei post leggermente più lunga rispetto al fratello minore, che, in compenso, assicura, invece, un risultato più immediato. Probabilmente perché su Facebook è possibile condividere un post ed aumentarne, quindi, la visibilità.

Inoltre, è interessante notare che Instagram, mediamente, garantisce un maggior numero di like, ma un minor numero di commenti rispetto a Facebook ed è proprio questo che dimostra la differente natura dei due social.

Grazie per la lettura, a presto.

Quanto dura un post su Instagram?

Quasi l’80% dell’engagement di un post Instagram si esaurisce nell’arco delle prime 24 ore. Cerchiamo di scoprire insieme il perché.

Lo scorso marzo, sul blog di Instagram appare questo annuncio:

(…) Based on your feedback, we’re also making changes to ensure that newer posts are more likely to appear first in feed. With these changes, your feed will feel more fresh, and you won’t miss the moments you care about (…)

Successivamente, Instagram invita un gruppo di giornalisti nella sua sede per presentare, in modo più dettagliato, i cambiamenti apportati all’algoritmo.

A partire da quell’incontro, i cronisti di TechCrunch pubblicano un articolo dove spiegano che le variabili utilizzate dall’algoritmo sono principalmente tre:

  • Relazione, quanto interagiamo con il profilo che posta il contenuto;
  • Interesse, quanto il post pubblicato potrà risultare interessante in base alle nostre preferenze manifestate in passato;
  • Data di pubblicazione, Instagram cerca di mostrarci i post in ordine cronologico, privilegiando quelli più recenti.

Oltre a queste “macro” variabili, TechCrunch evidenzia altri 3 “micro” parametri, ossia:

  • Tempo trascorso sul social network;
  • Quanto spesso utilizziamo il social;
  • Numero di profili che seguiamo.

Ed ora veniamo a noi e diamo, finalmente, un po’ di numeri.

Qualche mese fa, mi era stato chiesto di misurare l’efficienza dei post di determinati account, in base al tipo di contenuto (foto, video e story) ed in base al giorno e all’ora di pubblicazione. Nei giorni scorsi, ho riutilizzato quel codice implementato per analizzare una serie di profili con domini differenti. E, tra i profili più rappresentativi, ho selezionato questi:

  • Cristiano Ronaldo, 150mil follower
  • Puma, 9.1mil follower
  • The Jackal, 620mila follower
  • Marco Montemagno, 368mila follower

Cristiano Ronaldo, ad esempio, tende principalmente a pubblicare i suoi post nelle ore post meridian. La fascia oraria 19-23 ha una frequenza di pubblicazione pari al 41,67%; segue con il 37,52% la fascia 13-18.

Cristiano Ronaldo, distribuzione dell’engagement negli ultimi 3 mesi

Anche l’account ufficiale del brand tedesco Puma tende a pubblicare i suoi post nelle ore pomeridiane; corrisponde, infatti, al 77.5% la frequenza nella fascia oraria 13-18. Ed i post hanno una vita leggermente più “diluita” rispetto alla media degli account analizzati.

Puma engagement instagram negli ultimi 3 mesi

Rappresentano, invece, l’Italia gli account dei videomaker napoletani The Jackal e, del divulgatore digital, Marco Montemagno.

The Jackal

58.33%

13-18

Montemagno

50%

8-12

Diversa fascia oraria di pubblicazione, ma, più o meno, stesso risultato:

The Jackal, distribuzione dell’engagement negli ultimi 3 mesi
Marco Montemagno, distribuzione dell’engagement negli ultlimi 3 mesi

I The Jackal, nelle prime 24 ore, performano meglio di Cristiano Ronaldo in termini di like e comment, mentre l’account Instagram di Marco Montemagno è il migliore in termini di “coinvolgimento” nelle 48 ore.

A conferma di quanto annunciato lo scorso marzo, Instagram è un social estremamente veloce e, come tale, premia contenuti freschi e di qualità.

Grazie per la lettura; ci vediamo la prossima settimana per scoprire “quanto dura un post su Facebook?“.

#FOODPORN: i colori dell’Engagement

Esistono diversi studi sull’impatto emotivo di determinati colori sulle persone, e sulle azioni che gli stessi favoriscono.

Va da sé che sui social network le azioni corrispondono all’Engagement, che per Instagram, nella forma più banale, si traduce in likes e comments.

Nelle ultime settimane ho cercato una correlazione tra colori ed engagement, e per farlo  ho preso in esame i post con il famoso hashtag #foodporn, che, ad oggi, conta “appena” 180 milioni fra foto e video condivisi su Instragram. Lo studio portato avanti fa riferimento a numeri decisamente più bassi.

80000

Instagram post (~)

77%

 utenti unici (~)

Nelle foto analizzate sono stati estratti i colori predominanti e raggruppati secondo le tonalità del modello Hue Saturation Brightness (HSB), aggiungendo un livello di dettaglio leggermente più profondo.

L’analisi si basa sull’Engagement Rate (ER), un KPI che tiene conto della portata massima di un account Instagram (totale dei followers) rapportato alla somma dei likes e comments del relativo post. 

DISTRIBUZIONE COLORI #FOODPORN

Questa è la distribuzione dei principali colori nei post analizzati. 

Si nota un marcato predominio del colore arancione, e delle sue sfumature con il giallo, rosso e marrone. Dato enfatizzato dall’utilizzo massivo dell’hashtag #pizza associato al “nostro” #foodporn

I cristiani usavano un tempo questo colore come simbolo dei peccati di gola.

Nell’osservare il valore assoluto dell’ER balza all’occhio la presenza di outlier (vedi magenta e magenta-pink) che “falsano” la distribuzione. D’ora in avanti, infatti, utilizzeremo il valore mediano per rappresentare l’Engagement Rate di ogni colore.

Per rendere ancor più coerente lo studio, gli account esaminati, sono stati suddivisi in tre cluster, così distribuiti:

  • nano, da 1000 a 10 mila
  • micro, da 10 mila a 100 mila
  • influencer, maggiore di 100 mila
Distribuzione di frequenza dei post #foodporn su Instagram

Postare contenuti con #foodporn è decisamente molto comune e difficilmente quest’ hashtag viene utilizzato in campagne verticali di influencer marketing. Scontato quindi che ad utilizzarlo maggiormente siano gli account con il minor numero di followers.

Gli account con più di 100 mila followers restano fedeli al colore arancione, ma performano meglio con foto basate su tonalità blue-magenta. Segno di una maggiore delicatezza e qualità degli scatti postati, come dimostra questo post.

Nei micro influencer il colore orange-brown vince sia per maggior frequenza di utilizzo e sia per tasso più alto di Engagement Rate

Qui, ad esempio, un bel piatto “italiano” di pasta, zucca e speck…

Lo studio si conclude con i nano influencer, ovvero il cluster meglio distribuito in termini di Engagement Rate. Dove, tanto per cambiare, i carboidrati con pasta e pane (colore orange-brown) la fanno da padrone ma, a sorpresa, il rapporto engagement/follower lo vince il connubio yellow-green.

A quanto pare l’audience dei nano influencer è molto più healthy di quanto si possa pensare.

La suddivisione tra micro influencer e influencer evidenzia il valore della qualità nei contenuti postati. Le foto più elaborate sono principalmente tendenti al blu e perlopiù condivise dai profili con più di 100 mila followers.

Al contrario è più comune trovare foto con colori caldi nei profili nano e micro influencer, dove la foto sembra essere più “spontanea” e scattata al momento.

Colori caldi (ER)

5.8%

Micro Influencer

Colori freddi (ER)

4.7%

Influencer 

Con la pancia piena di (ahimè soli) dati, ti saluto e ti ringrazio per la lettura. Alla prossima!


N.B. Alcuni post analizzati dopo qualche ora hanno rimosso il riferimento all’hashtag oggetto di studio. 

Allan e il suo esordio in nazionale

Il giocatore del Napoli, Allan Marques Loureiro, ha finalmente fatto il suo esordio nella nazionale maggiore brasiliana.

I quasi 28mila nuovi followers corrispondono al 8,7% di differenza in più rispetto alla sua fan base. 

Insigne, Adidas e i branded content: cosa non fare

Questo inizio di stagione sta rappresentando un vero e proprio magic moment per il calciatore del Napoli Lorenzo Insigne!

Lorenzo Insigne - Novembre 2018

I risultati ottenuti, gli assist e, soprattutto, i gol stanno contribuendo ad incrementare notevolmente il numero di followers su Instagram del folletto di Frattamaggiore.

Followers instagram Lorenzo Insigne

Il mese di Ottobre, con i gol al Liverpool e PSG, ha rappresentato il mese con maggiore guadagno; sono, infatti, 77K i followers in più rispetto al mese precedente. 

I numeri in costante crescita, sia sul campo che sui social, hanno spinto Adidas a stringere, lo scorso maggio, un accordo di sponsorizzazione con il calciatore del Napoli. 

Su Instagram, infatti, Insigne, nel periodo analizzato, dal 1 agosto al 1 novembre, ha pubblicato ben 28 posts di cui 12 brandizzati (branded content)!

Con contenuti brandizzati si intendono i contenuti di un creatore o editore che presentano un partner commerciale o ne sono influenzati a seguito di uno scambio di valore (ad esempio, nel caso in cui il partner commerciale abbia pagato il creatore o l’editore).
Le nostre normative richiedono ai creatori e agli editori di taggare i partner commerciali nei post con contenuti brandizzati, quando si verifica uno scambio di valore tra un creatore o editore e un partner commerciale.

Instagram

Analizzando i dati del mese di ottobre, si nota subito che l’Engagement Rate* (ER) dei post spontanei è decisamente maggiore rispetto a quello dei post sponsorizzati. Ecco un breve dettaglio:

DataER SpontaneoER Sponsorizzato
04-10-201822%
05-10-20184.5%
08-10-201814.5%
15-10-201814.3%9.2%
17-10-20188.7%
23-10-201812.2%
25-10-201815%
27-10-201810.3%
31-10-2018
18.4%6.3%

La media dei valori di ER per i post spontanei è di 16,6% mentre, quella dei post sponsorizzati è di 7,8%, praticamente quasi la metà.

Ma quindi i post brandizzati sono meno performanti dei post spontanei? Si! No! Dipende!

Nel caso specifico, il problema, a mio avviso, sta nelle parole utilizzate e nella differenza di “sentiment” tra i post normalmente postati da Lorenzo Insigne e quelli sponsorizzati. Ecco alcuni esempi:

Visualizza questo post su Instagram

Tanti auguri Diego! 💙

Un post condiviso da Lorenzo Insigne (@lorinsigneofficial) in data:

Visualizza questo post su Instagram

A domani amico @marco_verratti92! PSG – NAPOLI

Un post condiviso da Lorenzo Insigne (@lorinsigneofficial) in data:

Quanto pare il principio resta sempre lo stesso…

The best marketing doesn’t feel like marketing.

Tom Fishburne

Grazie per la lettura, alla prossima.


N.B. Engagement Rate (ER) é un indice percentuale che si calcola nel seguente modo:
((Like+Comment) / numero di followers) * 100

I poeti latini ai tempi di Instagram

La mia compagna, professoressa di lettere, mi dice: “Voglio mostrare ai miei allievi quanto ancora oggi alcuni poeti latini possano essere attuali e moderni, addirittura #social, e quanto i loro messaggi continuino a parlare all’umanità. Inoltre, voglio che vedano praticamente come lo stile di ciascuno di loro, in base alla maggiore adattabilità ai nuovi social network, influisca prepotentemente sul loro minore o maggiore utilizzo. Devono capire che i contenuti sono universali, ma che fondamentale è anche la forma con cui sono espressi. Per essere dei veri #influencer conta quello che dici, ma anche soprattutto come lo dici, no?”

Da lì, il passo è breve:

  • Analisi di frequenza dei poeti latini più conosciuti.
  • Raccolta dei dati e fake data detection mediante la correlazione degli hashtag.
  • Analisi ed elaborazione dei risultati.

Il risultato è semplice: Seneca su Instagram è il Cristiano Ronaldo degli autori latini. Sono, infatti, 172mila i post con l’hashtag #seneca, ma, tra questi, almeno il 40% è fuori dal contesto in esame.

Ma perché Seneca vince a mani basse? La prof. risponde: “Seneca predilige l’uso delle sentenze, ossia frasi brevi, essenziali e brillanti che colpiscono il lettore con immediatezza, richiamando alla sua mente concetti, spesso complessi e astratti, con poche, ma significative, parole, disposte ad arte”. Insomma, un vero #influencer, alla ricerca della frase ad effetto!

L’enorme mole di post con #seneca porta a chiedersi: “Che tipologia di immagini viene utilizzata più frequentemente in queste pubblicazioni?”

Visti i tempi ristretti, il dataset a disposizione e lo scopo puramente ludico, ho deciso di usufruire del piano free offerto da clarifai, che permette di estrarre dei concetti da un immagine.

Ed ecco la lista dei concetti più utilizzati estratti dalle immagini degli ultimi 2mila post pubblicati:

Ordinando la lista dei concetti per valore medio di engagement, si nota che la maggior parte di questi è astratta; quindi, è chiaro che le immagini che funzionano di più con questa tipologia di messaggio sono quelle legate all’immaterialità.

In quest’analisi, sono stati rilevati più di 10mila hashtag; quelli con un maggior tasso di frequenza ed engagement associati a #seneca sono i seguenti:

Un’analisi simile, con un dataset più profondo e corposo, potrebbe portare a individuare una metodologia vincente nella scelta del hashtag e dell’immagine da associare al concetto che si vuole veicolare e, di conseguenza rendere il post più performante.

“The time will come when diligent research over long periods will bring to light things which now lie hidden. A single lifetime, even though entirely devoted to the sky, would not be enough for the investigation of so vast a subject… And so this knowledge will be unfolded only through long successive ages. There will come a time when our descendants will be amazed that we did not know things that are so plain to them… Many discoveries are reserved for ages still to come, when memory of us will have been effaced.”― Seneca, Natural Questions

Fortunatamente Seneca si sbagliava. Ad oggi, vedendo i risultati su Instagram, non è stato per nulla dimenticato.

Grazie per la lettura, alla prossima.

Cristiano Ronaldo & co, chi sono i migliori sportivi sui social

Dai campi di calcio alla piste di formula1, passando per NBA: chi sono gli sportivi con più followers nei tre sport più popolari al mondo?

Scontata la presenza dell’asso portoghese Cristiano Ronaldo; protagonista assoluto con 340milioni di followers seguito dall’icona dei Los Angeles Lakers LeBron James. Chiude il podio Lewis Hamilton, miglior pilota in assoluto per numero di followers, ma decisamente lontano dalla testa di questa speciale classifica.

Cristiano Ronaldo miglior sportivo sui social

Il calcio attualmente muove dei numeri decisamente diversi rispetto alla formula1 e l’NBA. Questo il dettaglio dei primi cinque calciatori per maggior numero di followers al mondo:

I giocatori con più followers sui social network

Da notare il terzo posto di Leo Messi, causato (sicuramente) dall’assenza di un profilo twitter personale. Ultimo, ma in forte crescita, Gareth Bale la stella del Real Madrid, orfano del fuoriclasse portoghese.

Il Cristiano Ronaldo dell’NBA è ovviamente LeBron James che ha quasi il 60% dei followers in più rispetto a Stephen Curry, seguito, a breve distanza da Kevin Durant.

La classifica social per NBA

In pista o sui social le quattro ruote sono dominate da Lewis Hamilton con quasi 10milioni di followers in più rispetto al secondo in classifica Fernando Alonso con Ricciardo al terzo gradino del podio.

Hamilton straccia i suoi social avversari

L’analisi ha coinvolto 44 profili per un totale di 1.1Miliardi ca. di followers, così distribuiti sui tre social network presi in esame:

Questo invece il dettaglio della distribuzione dei followers nei tre sport presi in esame: 

L’analisi di questi dati si conclude con un paragone tanto assurdo quanto chiaro: l’intera popolazione degli Stati Uniti (325.7 milioni) risulta essere inferiore ai followers di Cristiano Ronaldo!

Grazie per la lettura, alla prossima.